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Google annuncia BERT

Mar 30, 2020

Il nuovo algoritmo per migliorare la comprensione delle richieste degli utenti attraverso l’AI

Che cos’è BERT?

BERT è l’acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers. L’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca di Google è il risultato di un nuovo sistema di addestramento dell’AI basato sul NLP (Natural Language Processing).

Utilizza i Tpu, chip creati per applicazioni di Intelligenza Artificiale in grado di riconoscere le parole che le persone dicono nelle registrazioni audio oltre che individuare oggetti in foto e video e il sentiment di un testo.

Cosa cambia con BERT?

Lanciato nel 2018 in open source, BERT ha richiesto ai ricercatori molto tempo e numerose sessioni di studio, prima di poterlo considerare ottimizzato.

Infatti solo attraverso milioni di simulazioni, ha potuto imparare a comprendere il vero senso delle frasi applicandolo al suo contesto.Questo gli ha permesso di restituire frasi di senso compiuto a milioni di testi troncati del 15% inseriti dai suoi sviluppatori durante il periodo di training.

Tutto questo è stato possibile grazie all’individuazione dei così detti “transformer”. Sono modelli capaci di elaborare parole in relazione a tutte le altre contenute in una frase. Questo ha permesso a BERT, di considerare l’intero contesto in cui una parola è inserita osservando quelle che la precedono e che la seguono.

Tutto ciò al fine di comprendere il reale intento e significato della frase. Prima di questo aggiornamento le keyword venivano analizzate una per una secondo il loro ordine, provocando errori nella comprensione, con un conseguente errore di risultato.

La struttura dell’algoritmo di BERT è basata su:

  • Apprendimento automatico, analizzando il comportamento che gli utenti hanno utilizzando il motore di ricerca Google
  • Analisi preventiva, elaborando la query per intercettare l’intento di ricerca degli utenti

Gli effetti sulla Google Search

Google lancia BERT, Nuovo algoritmo per migliorare la comprensione delle richieste degli utenti attraverso l’AI

Google nel suo Blog ci permette di comprendere con un caso pratico gli effetti di BERT nella query di ricerca “2019 brazil traveller to usa need a visa”. La parola “to” e la sua relazione con le altre parole, è un chiaro esempio quanto siano importanti le parole e i loro significati per comprendere l’intento dell’utente.

In questo caso il senso della frase si riferisce a un utente brasiliano in viaggio negli Stati Uniti, e non viceversa. Precedentemente, gli algoritmi di Google non capivano l’importanza di questa connessione e restituivano risultati a utenti statunitensi intenti a viaggiare in Brasile. Grazie a questo nuovo aggiornamento l’algoritmo è in grado di cogliere il giusto significato e comprendendo che la parola molto comune “to” in realtà conta molto nel caso specifico della frase.

L’impatto sulla SEO e sulla strategia di Content Marketing

L’algoritmo ha un impatto sulle frasi di ricerca più lunghe, sulle conversazioni, e non sulle singole keyword.

Si stima che migliorerà la comprensione di Google di circa 1 ricerca su 10 in lingua inglese negli Stati Uniti. Ciò significa che le dinamiche SEO non dovranno subire particolari modifiche. Solo le aziende che finora hanno investito in keyword non correlate saranno presumibilmente penalizzate.

Dall’altra parte le imprese dovranno adattare le proprie strategie creative al fine di rimanere competitivi considerando che l’algoritmo tende a valorizzare pagine ricche di contenuti ben contestualizzati.

Ricerche vocali

Le ricerche vocali stanno rivoluzionando la modalità attraverso cui aziende e utenti compiono le loro ricerche e il modo di interagire. In questo contesto, l’Intelligenza Artificiale acquisisce un ruolo di fondamentale importanza. Offre soluzioni capaci si sviluppare e sfruttare al questa novità nel comportamento degli utenti verso i brand, rinnovandone il loro rapporto.

Secondo un rapporto di Voicebot.ai, negli Stati Uniti i proprietari di altoparlanti intelligenti sono aumentati del 40% nel 2018, raggiungendo i 66,4 milioni all’inizio del 2019.

Voice marketing

Ed è proprio il voice marketing che diventa il nuovo strumento creativo che le aziende possono sviluppare e includere fin da subito all’interno delle proprie strategie digitali. Ma affinché una nuova tecnologia migliori il Business della propria azienda è necessario innanzitutto prepararsi ad accogliere soluzioni e tecnologie innovative.

Nel caso del voice marketing, le architetture dei dati relativi ai clienti devono essere ottimizzate in modo tale che le informazioni siano reperibili da tutti i canali, incluso quello vocale.

In questo contesto dettato da continue evoluzioni tecnologiche, lo IULM AI Lab può fornire alla tua azienda il supporto necessario per cogliere al meglio le opportunità del futuro, in modo da far crescere la tua impresa attraverso le migliori soluzioni di Intelligenza Artificiale. Scopri le nostre aree di attività e contattaci per maggiori informazioni.

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