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Artificial Consciousness: ma le macchine possono davvero pensare?

Feb 7, 2021

Artificial Consciousness: è possibile sostenere che le macchine siano in grado di pensare o, addirittura, sviluppare una propria coscienza ?

Una domanda tutt’altro che banale, in grado di dare vita a discussioni che coinvolgono svariate aree di studio come l’informatica, la filosofia, le neuroscienze e, addirittura, la teologia. Ad oggi esistono molteplici e talvolta contrastati punti di vista, ma non si è ancora giunti ad una risposta valida una volta per tutte.

Per cercare di fare il quadro sullo stato dell’arte dell’Intelligenza Artificiale e rispondere, per quanto possibile, a queste domande  IULM AI Lab ha deciso di dedicare la prima giornata dell’evento UMAN.ia 2021 ad un momento di riflessione, insieme a esperti, scienziati e filosofi, sul presente e il futuro di un’umanità sempre più interconnessa con la tecnologia e gli algoritmi.

AI for Humanity – 3 Febbraio 2021

Obiettivo della giornata di apertura dell’evento UMAN.ia 2021, svoltosi totalmente online e condotto da Federico Luperi (Direttore Innovazione e New Media; Responsabile Digital Pr presso Adnkronos), quello di fornire spunti, riflessioni ed evidenze in grado di dare risposta alle domande:

  • Ma le macchine possono davvero pensare?
  • Cosa sono in realtà gli algoritmi e che ruolo hanno nella nostra vita quotidiana?
  • Quanto siamo vicini alla possibilità di far comunicare neuroni naturali con chip artificiali?
  • Le macchine possono aiutarci a dibattere un tema affrontandone tutte le sfaccettature senza essere influenzate dai nostri bias?

Interventi della mattinata e i saluti istituzionali

Nel corso dei saluti istituzionali di avvio dei lavori, Gianni Canova (Magnifico Rettore dell’Università IULM) ha annunciato come proprio in questa stessa giornata l’Università IULM abbia terminato il percorso di presentazione al CUN della nuova laurea magistrale in Intelligenza Artificiale, Impresa e Società, percorso formativo finalizzato a creare le nuove figure professionali (citizen data science per il marketing) in grado di portare l’AI nelle aziende per attività di marketing e di comunicazione.

Dopo la presentazione da parte di Aldo Razzino (CEO Open Search Tech Srl)  di  HackAtUMANIA, del nuovo hackathon in ambito AR realizzato in collaborazione con IULM AI Lab e EON Reality, la mattinata è proseguita su alcuni elementi di scenario dell’innovazione tecnologica. 

Ad aprire la discussione Roberta Cocco (Assessora a Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano) e Marco Pironti (Assessore Innovazione e Smart City – Comune di Torino) che hanno parlato di smart-city, città data-driven e tecnologia a beneficio dei cittadini. Un contesto in cui la tecnologia “non è il fine, ma un abilitatore in grado di offrire servizi migliori e a portata di click” e “che deve partire dall’etica della persona per aiutare gli individui ad essere coinvolti e protagonisti di questa evoluzione” – afferma la Cocco. 

Gli Interventi di IBM e Microsoft

Il confronto è continuato con gli interventi dei rappresentanti di due grandi player tecnologici: Fabio Moioli (Head Consulting & Services Microsoft) che ha avuto modo di parlare del passato e del presente dell’Intelligenza Artificiale e di come utilizzare questa tecnologia per “prevedere il futuro” e aiutarci a “percepire il mondo per prendere decisioni migliori” e Luca Altieri (Director of Marketing, CMO, IBM Italy) che ha fornito il suo punto di vista alla domanda “Il futuro è delle macchine?”: “Una domanda complessa a cui non possiamo dare risposta oggi, ma che è importante continuare a indagare a partire da due pilastri: l’approccio etico all’Intelligenza Artificiale (che Altieri preferisce definire “aumentata”) e la centralità  dell’individuo”. 

Project Debater in anteprima per l’Italia

Ospite d’eccezione della mattinata, presentato a UMANia 2021 in anteprima per l’Italia, Project Debater: il primo sistema di intelligenza artificiale realizzato da IBM per aiutare gli esseri umani a “ragionare” utilizzando argomentazioni basate su evidenze oggettive in modo da evitare l’influenza dei pregiudizi e delle conoscenze limitate sulle conclusioni raggiunte.

A presentare il progetto Yoav Katz (Senior Technical Staff Member at IBM Research AI) che, dopo una prima dimostrazione delle potenzialità della macchina e del suo funzionamento, ha avuto modo di illustrare i più ampi e ambiziosi obiettivi di Debater: passare da una tecnologia in grado di competere con gli umani a un asset di business in grado di comprendere il punto di vista e gli interessi dei diversi stakeholder e fornire valore sulla base di queste evidenze.

Interventi pomeridiani: il contributo degli autori Hoepli

I lavori della sessione pomeridiana, dedicata ad una riflessione scientifica e filosofica, sono stati aperti da Hoepli che ha avuto modo di presentare i primi tre autori protagonisti dell’evento selezionati tra coloro che hanno scritto sul tema dell’innovazione e dell’AI: Dumaine Brian (Bezonomia – Amazon & A.I), Roberto Marmo (Algoritmi per l’Intelligenza Artificiale) e Massimo Chiriatti (#Humanless).

Coscienza artificiale e AI

A questa introduzione ricca di spunti e preziose informazioni, sono seguiti gli interventi di Riccardo Manzotti (Professore associato di filosofia teoretica) e Giulio Tononi (Professor of Psychiatry at University of Wisconsin-Madison) che, con i loro interventi, hanno aperto la sessione di riflessione propedeutica alla tavola rotonda di fine giornata.

I due esperti hanno avuto modo di confrontarsi ed esprimere le relative posizioni sul tema dell’individuazione e della comprensione della coscienza e del suo risiedere internamente o esternamente all’uomo: tema fondamentale per comprendere come, e se possibile, applicare questo sapere nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.

Un tema tutt’altro che banale, che ha lasciato emergere posizioni contrastanti sulla possibilità stessa di poter dare vita, nel prossimo futuro, a una “coscienza artificiale”.

“La grande domanda a cui la tecnologia e l’Intelligenza Artificiale devono cercare di dare una risposta è: com’è possibile che un sistema non si limiti ad agire in modo giudicabile “intelligente” ma sia anche cosciente?” 

Riccardo Manzotti

Domanda a cui si propone di rispondere il lavoro teorico e sperimentale condotto nel corso degli anni da Giulio Tononi dai cui studi emerge un modello di analisi in grado di “misurare” gli stati di coscienza di qualsiasi struttura, tanto fisico-biologica quanto artificiale.

Ciò che è emerso chiaramente dalla discussione è che il tema della coscienza non sia più ormai un tema di carattere “filosofico” quanto un ambito scientifico sperimentale a cui partecipano numerose discipline.

Gli Interventi conclusivi

Francesca Santoro (Tenure Track Principal Investigator, Istituto Italiano di Tecnologia) ha mostrato come la tecnologia consenta, già oggi, di realizzare chip “neuromorfici” costituiti di polimeri che possono essere messi in contatto con le cellule neuronali, risultando in grado di scambiare informazioni con esse dando vita, di fatto, a veri e propri neuroni artificiali. Neuroni in grado, in futuro, di poter essere impiegati in sostituzione di quelli “danneggiati” in caso di traumi o malattie del sistema nervoso.

Ed Finn (Founding Director of the Center for Science and the Imagination) ha ricordato come gli algoritmi giochino un ruolo fondamentale già oggi nelle dinamiche sociali e culturali, mentre  Cristina Favini (Chief Design Officer – Logotel) ha sottolineato come sia necessario adottare un approccio creativo e di design per imparare a collaborare e a utilizzare al meglio le intelligenze artificiali senza subirle! Questi stessi temi sono stati ulteriormente dibattuti e approfonditi dagli autori in una tavola rotonda di altissimo livello moderata da Antonio Chella (professor in robotics, Università di Palermo)

Naked AI: il docu-film di Cisco e Logotel

A concludere l’evento la presentazione del docu-film “Naked AI: What happens when Artificial Intelligence and Human Creativity meet?”, nato dalla collaborazione tra Logotel e Cisco per riflettere sugli impatti che possono essere generati dall’incontro tra Intelligenza Artificiale e creatività umana.

Sponsor di UMAN.ia 2021: IBM, Questit, SAS, Quantcast, Floox, Search On Media Group.

Media Partner: Comunicazione Italiana, Hoepli, Adnkronos, Havas Life, Digital Health Italia, Digital Coach, Marketers Club – Torino. 

Partner Tecnologici: Awhy, Liveperson, Eon Reality.

Experience & Design Partner: Logotel 

La formazione

Creiamo cultura sull'AI per aumentare la competitività delle imprese e del sistema paese 

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